Consigli sulla pulizia domestica dei tappeti autentici in fibra naturale
Una delle domande più ricorrenti è: come si puliscono i tappeti?
Quesito normale, al quale dovrebbe dare una risposta proprio chi li vende. Del resto, stiamo parlando a tutti gli effetti di un complemento d’arredo (come le tende, ad esempio), per di più posizionato sul pavimento e quindi calpestato.
Durante la pandemia in molti hanno cominciato a cercare la risposta su Google, trovando articoli e video, spesso condivisi tramite social o WhatsApp. E qui si comincia a fare confusione tra pulizia domestica e lavaggio dei tappeti. Non solo: si fa confusione tra i tappeti in fibre naturali e quelli sintetici.
Cosa sapere prima di pulire i tappeti in casa
Tre premesse:
- I tappeti di Hassan Gallery sono tutti autentici e in fibre naturali (lana, seta, cotone). Non vendiamo tappeti sintetici, che invece sono fatti di materiale proveniente da trattamenti chimici.
- La pulizia domestica dei tappeti in fibre naturali è semplice, e non richiede l’utilizzo di alcun prodotto chimico.
- Il lavaggio dei tappeti in fibre naturali va effettuato da chi è del mestiere. In ragione del materiale (lana o seta o cotone) e della dimensione, cambieranno le tecniche e le procedure di lavaggio.
Quindi la pulizia domestica e il lavaggio del tappeto non sono la stessa cosa.
Fatti questi chiarimenti, possiamo spiegare come si può pulire in casa i tappeti in fibra naturale.
Ogni tappeto artigianale (cioè, annodato a mano) ha un verso. Se provate ad accarezzare il vello, noterete che ogni pelo si adagia in un verso, risultando soffice al passaggio della mano. Invece, se provate ad accarezzare il vello in senso opposto, vi accorgerete che i peli saranno sollevati e daranno una sensazione di ruvidità al tatto. Vi sarà capitato con i tessuti in velluto, per esempio.
È importante conoscere il verso del tappeto, prima di iniziare a pulirlo. In questo modo la pulizia avverrà in maniera corretta e semplice.
Pulire in casa il tappeto in fibra naturale consiste nella spazzolatura del tappeto. Non bisogna mai andare “contropelo”, cioè non si deve mai spazzolare in senso contrario al verso del vello; altrimenti, a lungo andare, si danneggerà il tappeto. Per darvi un’idea: sarebbe come tentare di strappare i capelli.
Con la spazzolatura si rimuove principalmente la polvere, come anche le briciole di cibo.
Contrariamente a quello che si vedeva una volta in alcuni film, è sconsigliato l’uso del battipanni, che finisce con il danneggiare le fibre (a volte anche provocando strappi).
La stragrande maggioranza della gente utilizza l’aspirapolvere, che è comoda e pulisce bene, se si rispettano i seguenti accorgimenti:
- Utilizzare l’aspirapolvere solo con la punta (bocchetta) adatta per il passaggio sul vello. La bocchetta deve essere dotata di spazzola con setole morbide.
- Non si deve mai passare l’aspirapolvere sulle frange dei tappeti. Altrimenti si rischia di strapparle e, una volta consumate, si finisce con lo sfilacciare il campo del tappeto.
- Come per la scopa di saggina, così l’aspirapolvere non deve mai andare “contropelo”. Bisogna passare l’aspirapolvere di traverso (cioè da bordo a bordo, anziché da frangia a frangia).
- Prima di passare l’aspirapolvere, è bene allontanare le frange (soprattutto quando sono lunghe) dal campo del tappeto, per evitare di ritrovarle facilmente sotto l’aspirapolvere. Può essere di aiuto pettinare le frange con un pettine a denti larghi: un’operazione che richiede non più di un paio di minuti.

La frequenza del passaggio dell’aspirapolvere cambia in ragione dell’ambiente dove si trova il tappeto. È facilmente intuibile che nelle sale di un ristorante o di un albergo sarà più alta rispetto ad un appartamento. Allo stesso modo, è ragionevole una pulizia più frequente degli ambienti dove si transita di più in casa con le scarpe (ingresso, soggiorno) rispetto agli ambienti dove siamo in pantofole o magari scalzi (le camere da letto).
Non si utilizzano prodotti chimici per la pulizia domestica dei tappeti in fibra naturale.



